PROGETTI

RICUCIRE LEGAMI - 29/03/2013

Si chiama RICUCIRE LEGAMI il progetto che il Consorzio Oscar Romero, con il Consorzio Quarantacinque e numerose cooperative dei due Consorzi (Dimora d'Abramo, Il Piccolo Principe, L'Ovile, Solidarietà '90, Camelot, Pangea) hanno presentato alla Fondazione Manodori di Reggio Emilia in occasione del Bando per Interventi sui disagi sociali attraverso il lavoro di comunità.

Il progetto, approvato dalla Fondazione, ha preso formalmente il via il 28 Marzo 2013 e si concluderà dopo 12 mesi, nel Marzo 2013.

La necessità di avviare reali cambiamenti di paradigma nella costruzione, progettazione ed organizzazione di servizi, descritta anche nelle premesse del Bando della Fondazione, trovano ampia conferma nella condivisa e comune considerazione che sempre più persone si percepiscano e si trovino effettivamente sempre più escluse dalle aspettative di benessere, sia in termini di adeguatezza dei servizi (con l'espressione di bisogni che non trovano adeguata conferma in termini quantitativi, di diversificazione, di qualità, di certezza e sostenibilità) che in termini di corresponsione al bisogno di fiducia (coesione sociale, prossimità, tolleranza, sicurezza, prospettiva, futurizzazione).

Le direttrici del cambiamento, verso cui gli attori sociali tendono, riguardano nuove forme istituzionali (cioè il modo di organizzare gli attori rispetto ai diversi sogni, bisogni, interessi), la ridefinizione del ruolo degli attori, siano essi lo Stato e le Pubbliche Amministrazioni, l'economia, l'economia sociale, il volontariato, i cittadini; la costruzione di nuovi modelli di regolazione, programmazione, produzione, gestione, distribuzione, monitoraggio dell'offerta di welfare; nuove regole condivise.

La prospettiva di lavoro proposta ritiene che, al fianco di nuovi strumenti di risposta alle necessità delle persone in condizioni di disagio, occorra promuovere un'evoluzione metodologica che investa tanto le nuove iniziative quanto le prassi di intervento che hanno perso efficacia.

In altri termini si tratta di consolidare, nella conoscenza teorica e nella prassi agita, la disponibilità e la condivisione di nuove competenze di aggancio, alle situazioni problema prima ancora che agli attori di queste, competenze rintracciabili, a nostro avviso in modo peculiare in alcune forme di lavoro sociale.

In questa ottica abbiamo ritenuto utile proporre un significativo investimento di rete al fine di prevenire e/o intervenire in merito ai disagi sociali che minacciano il benessere della comunità di riferimento, attraverso lo sviluppo di azioni concrete che promuovano il volontariato formale ed informale, quindi l'attitudine delle persone a farsi carico del benessere e dello sviluppo della comunità locale, intervenendo specificamente nel campo della ricucitura di legami, dunque affrontando in modo reticolare ed innovativo la questione della crisi di coesione sociale e di prossimità.

Affronteremo dunque, nel corso dello sviluppo progettuale, alcuni segmenti di disagio: la fragilità di relazioni di territorio, la gestione della ricostruzione di relazioni a seguito di eventi conflittuali, le dimensioni della fragilità all'accesso del mondo del lavoro, in particolare da parte di giovani emarginati, il dialogo interculturale, la prospettiva del reinserimento sociale dei detenuti e la questione del diritto; ma in particolare affronteremo l'intrecciarsi di pratiche di ricostruzione di legami di comunità, a partire dalle esperienze sperimentali avviate contestualmente al progetto e dalle altre esperienze, già in essere, che dialogheranno con il progetto in corso d'opera.

Il progetto è stato finanziato per 45.000€ dalla Fondazione (l'80% circa del costo complessivo)

Scarica qui il bando

RICUCIRE LEGAMI - RELAZIONE AGOSTO 2013.pdf